Prestiti Finanziamenti Riservato ai Dipendenti Comune di Catania

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Impiegato Statale Per impiegato statale, si intende un lavoratore dipendente in servizio presso le pubbliche amministrazioni statali, che siano esse centrali o locali.

L’espressione dipendente pubblico viene invece spesso si utilizzata in modo generico per riferirsi ad un lavoratore dipendente presso un ente pubblico della pubblica amministrazione, non necessariamente di rilievo statale.Ai sensi dell’art. 97 della Costituzione della Repubblica Italiana, si accede ai ruoli impiegatizi della Pubblica Amministrazione previo superamento di pubblico concorso.La disciplina dello status dei dipendenti pubblici italiani è dettata dal D.P.R. 10 gennaio 1957 n. 3 (Testo unico degli impiegati civili dello Stato) e dal D.P.R. 3 maggio 1957 n. 686, successivamente modificati nel corso dle tempo, mentre la fonte principale in tema della disciplina del rapporto di lavoro è oggi raccolta nel d.lgs 30 marzo 2001 n. 165 (“Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”), il c.d. Testo unico sul Pubblico Impiego.Sebbene dal punto di vista tecnico-giuridico il lavoratore statale è il dipendente di una amministrazione centrale (es. Ministeri) o periferica (es. Prefetture) dello Stato, si suole far rientrare nella categoria degli “statali” tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione dello Stato (Tribunali, Scuole, Università, Forze dell’ordine, etc.), delle Regioni, delle Province, dei Comuni, delleCamere di commercio e, più in generale, chiunque eserciti le pubbliche funzioni per conto di un Ente pubblico, a prescindere da che si tratti di dipendenti di ruolo o meno.Da un punto di vista formale sarebbe più corretto parlare di “impiegati pubblici” o, meglio ancora, “dipendenti delle pubbliche amministrazioni” della Repubblica Italiana, dal momento che ai sensi dell’art. 114 della Costituzione della Repubblica Italiana “la Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”, oltre che dagli Enti necessari dotati di autonomia funzionale (es. Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, Ordini professionali).Per molto tempo la figura dell’impiegato statale italiano è stata spesso sinonimo di pubblico ufficiale, tuttavia dopo una serie di interventi normativi e della giurisprudenza della Cassazione oggi il rapporto di lavoro con una pubblica amministrazione non è di per sé sufficiente per l’attribuzione di detta qualifica; la suprema corte ha infatti stabilito che:

« la qualifica di pubblico ufficiale, ai sensi dell’art. 357 c.p., deve esser riconosciuta a quei soggetti che, pubblici dipendenti o semplici privati, possono e debbono – quale che sia la loro posizione soggettiva – formare e manifestare, nell’ambito di una potestà regolata dal diritto pubblico, la volontà della p.a., ovvero esercitare, indipendentemente da formali investiture, poteri autoritativi, deliberativi o certificativi, disgiuntamente e non cumulativamente considerati.[1] »
Essi sono soggetti a specifica disciplina di incompatibilità, è tuttora dettata, dagli art. 60 e seguenti del D.P.R. 3/1957 , per espresso richiamo contenuto nell’art. 53, comma 1, del d.lgs 30 marzo 2001, n. 165. (Testo unico del pubblico impiego).Quindi anche se la disciplina dello status di tali soggetti è oggi rimasta, per la maggior parte, di natura pubblicistica non lo è, tranne particolari casi, quella del rapporto di lavoro, dopo laprivatizzazione del diritto del lavoro pubblico in Italia (es. Personale amministrativo, tecnico e ausiliario).Esso infatti è oggi regolato, a partire da una serie di riforme avviate negli anni novanta del XX secolo, che hanno dato origine al processo della cosiddetta contrattualizzazione del pubblico impiego italiano, avviata con la promulgazione della legge 23 ottobre 1992 n. 421, oltre che da varie disposizioni normativa, da appositi contratti collettivi nazionali di lavoro, a seconda delcomparto in cui essi siano inquadrati.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Contrattualizzazione del pubblico impiego in Italia.
Attualmente, questi ultimi sono stati ridefiniti dal Contratto Collettivo Nazionale Quadro per la definizione dei comparti di contrattazione per il quadriennio 2006-2009, firmato l’11 giugno 2007. Essi sono:

A) Comparto del personale delle Agenzie fiscali;

B) Comparto del personale degli Enti pubblici non economici;

C) Comparto del personale delle Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale;

D) Comparto del personale delle Istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione;

E) Comparto del personale dei Ministeri;

F) Comparto del personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

G) Comparto del personale delle Regioni e delle Autonomie locali;

H) Comparto del personale del Servizio sanitario nazionale;

I) Comparto del personale della Scuola;

L) Comparto del personale dell’Università.

Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Impiegato_statale

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